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ICI Edizioni Elettroniche: l'opera di Simona Limongelli

 

 

È appena uscito, nelle ICI Edizioni Elettroniche, il nuovo romanzo di Simona Limongelli, che fa séguito ai recenti volumi di una vasta produzione saggistica filosofica (in particolare su Nietzsche ed Ernesto Grassi), ma anche di poesia, della giovane studiosa ed autrice   napoletana (infra la bibliografia completa) 

 

Simona Limongelli                                                                        
  
  NELLY

Copyright Istituto Italiano   di Cultura di Napoli

via   Bernardo Cavallino, 89 (“la Cittadella”); 80131 Napoli (Italia)

I   edizione settembre   2012

Progetto   grafico, copertina e logotipo delle ICI Edizioni Elettroniche: Roberto   Pasanisi

ISBN  88-89203-74-9

pagine   204 in formato elettronico (e-book)

€ 5

 

 

                    ICI EDIZIONI ELETTRONICHE
 
 
www.istitalianodicultura.org Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Collana di narrativa   elettronica
  dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli
  diretta daMaria   Peruzzini

LA CITTADELLA

  1. Giancarlo   Carioti, Racconti   (Prefazione di Francesco Paolo Basile) pp. 66 2009 € 5 ISBN   88-89203-44-7 
  2. Giancarlo   Carioti, Il re   condonante (Prefazione di Ruxandra Dragoescu; postfazione di   Giovanni Teresi) pp. 74 2012 € 5  ISBN 88-89203-64-1
  3. Simona Limongelli, La   rosa del deserto (Prefazione di Ruxandra Dragoescu) pp. 210   2012 ISBN  88-89203-69-2
  4. Simona Limongelli, Nelly   (Prefazione di Giovanni Teresi) pp. 204 2012 ISBN  88-89203-74-9

 

 

 

Collana di poesia   elettronica
  dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli
  diretta daRoberto   Pasanisi

ADRIANA

1. Giancarlo Carioti, Poesie estemporanee   (Prefazione di Nicola Modafferi) pp.102 - 2009 € 5 ISBN 88-89203-46-3
  2. Giancarlo Carioti, Sangue   di una rosa (Prefazione di Giovanni Teresi) pp.68 - 2012 € 5 ISBN   88-89203-65-X
  3. Simona Limongelli, Canti d’autunno (Prefazione Arnold de   Vos) pp. 332- 2012 € 5 ISBN 88-89203-67-6

 

  

 

Collana di saggistica   elettronica
  dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli
  diretta daRoberto   Pasanisi

NEAPOLIS

1. Simona   Limongelli, La mia   filosofia (Prefazione di Gianluca Faiella) 2011 € 5 ISBN   88-89203-59-5
  2. Simona Limongelli, Il   problema dell’umano nella filosofia di Ernesto Grassi (Prefazione   di Gianluca Faiella) 2011 € 5 ISBN 88-89203-60-9
  3. Simona Limongelli, Filosofia,   arte, letteratura (Prefazione di Gianluca Faiella) 2012 € 5   88-89203-66-8
  4. Simona Limongelli, L’attimo   della decisione nella filosofia di Nietzsche (Prefazione di   Giovanni Teresi) 2012 € 5 ISBN 88-89203-70-6  

  

 

la Prefazione di Giovanni Teresi

  

Simona   Limongelli con la sua nuova opera Nelly   esalta il λόϒος ed attraverso   esso percorre tutte le vie dell’arte dalla poesia alla musica, dalla pittura   al pensiero filosofico proprie dell’uomo che si distingue con il suo   linguaggio.

Dialogare   significa varcare una distanza, riconoscere l”altro” nella sua irriducibile   alternativa per incontrarlo e comprenderlo. Da sempre il cammino della   filosofia vuole essere un’interpretazione del pensiero fondato sui contenuti   e sulle forme della storicità e del dialogo, un viaggio che dà voce   soprattutto al pensiero di un Gadamer testimone e interprete “in dialogo” con   la tradizione.

Nelly ha   un rapporto difficile con i suoi genitori. I suoi soliloqui e il dialogo con   l’amico conosciuto in chat danno vita ad una discussione che termina senza   finire, cioè con una parola che non vuole essere mai l’ultima, in un dialogo   che è qualcosa in cui si capita, in cui si viene coinvolti, del quale non si   sa mai prima cosa ne salterà fuori. Ad ogni parola ne deriva una successiva;   anche la cosiddetta ultima parola, che in verità non esiste. Infatti, la   nostra autrice fa della protagonista Nelly una via di dialogo e di continua   riflessione su alcuni dettami filosofici riguardo la coscienza, la verità, la   libertà,  la fantasia, il bene ed il male, la giustizia.

Nelly,   in uno dei suoi soliloqui, riflette sulla natura  dell’uomo e su Dio. La   realtà di Dio è in movimento. E tale movimento – che è accadere, divenire –   non è altro che una relazione.

Essa   include un “tu”, un interlocutore, e non può quindi venir confusa con   qualsiasi altra realtà.

Nelly   crede in Dio e nell’uomo, sua creatura, l’unico essere cosciente   dell’esistenza del trascendente, nel Dio che rispetta le differenze che   esistono tra le diverse coscienze; differenze che sono una ricchezza, sono   volute dall’Eterno perché ci ha creati liberi.

 “Dio si rivelava all’uomo   nell’appello della coscienza al quale l’uomo dava ogni volta risposte nuove e   diverse, conferendogli dignità e autonomia, rendendolo un essere libero e   originale. La verità si esprimeva nella molteplicità creativa delle   prospettive esistenziali e perdeva quel carattere dogmatico, monolitico che   aveva avuto nella metafisica tradizionale”.

Secondo   Barth  dobbiamo partire dalla realtà di Dio facendo attenzione al fatto   che non consideriamo astrattamente il termine realtà, ma partiamo dal fatto   che in realtà trattasi di Dio stesso. Inoltre ciò che caratterizza l’uomo da   qualsiasi altro essere, oltre al linguaggio, sono lo sguardo ed i gesti del   suo corpo. L’esperienza umana più immediata e più diretta dell’essere per   Nelly era la passione e il suo canale di comunicazione più fedele era il   corpo. “La mediazione   linguistica era un’esperienza derivata, successiva e quindi non originaria   dell’essere. L’uomo aveva prima esperito l’evento dell’essere e poi vi aveva   attribuito un nome, inventando il linguaggio. Il linguaggio articolato era un   modo della comunicazione dell’essere, una delle sue possibili forme   d’espressione, ma non s’identificava, come voleva Gadamer, tout-court con   l’essere stesso”. 

La   fantasia, invece, si propone come autentico medium del senso, costituendosi   come l’organo dello svelamento dei molteplici significati della sua storia.   Fare la storia della verità significa la stessa storia dell’essere, e quindi   dell’uomo, che in quanto “esserci”, è già da sempre in un determinato   rapporto storico con l’essere degli enti. Infatti il termine verità viene   considerato da Heidegger un termine “fondamentale” insieme ad altri, come:   essere, conoscenza, bellezza.

Le vie   fondamentali della conoscenza sono individuate e si concludono   nell’intuizione metafisica.

 A   riguardo Spinoza, ponendosi il problema di “mostrare la via e il metodo”,   risponde che “non esiste   un modo preliminare, cioè un metodo per giungere alla verità, in quanto solo   la verità già posseduta è la via a se stessa”.

 La   nostra protagonista si pone tanti perché ai quali cerca di dare una risposta   con l’arte della poesia, della musica e della pittura. Nelly crede che Dio,   conoscendo il mondo, faccia luce, rischiari e ordini la sua natura.

L’essere   Dio non coincide hegelianamente con una totalità dispiegata, come riteneva la   metafisica, altrimenti risulterebbe un ente finito e limitato. Dio invece è   illimitato, creazione perpetua, pertanto il nulla è la sua natura avvolta   nelle tenebre dell’indistinto e noi siamo a sua immagine: “Sei nel mistero/ della mente   universale./ Ecco il Suo volto/ prima di ogni suo sguardo,/ coperto di ombre/   fitte e imperscrutabili/ …./ dalla lirica “Il Mistero”.

E’ nel   rapporto tra poesia e filosofia che si apre, secondo Heidegger, l’orizzonte   per la comprensione e la realizzazione dell’essere; “ La vita sociale è   lotta, antagonismo: ognuno lotta per affermare la propria volontà di   potenza”.

Nelly,   contravvenendo al pensiero di Nietzsche, sostiene che l’uomo è innanzitutto   un essere socievole. In “LELIUS DE AMICITIA” Cicerone afferma: “La virtù concilia e conserva   l’amicizia … Amare è nient’altro che volere bene a colui che si ama, senza   pensare ad alcuno bisogno da soddisfare, ad alcuna utilità da ricevere”.

L’uomo   ha bisogno degli altri ed è, per natura,  un essere libero: “Se rifiuti il bene, Dio non ti   obbliga ad accettarlo. Così l’esistenza dell’inferno è coerente con il   concetto di libertà”.

Anche la   musica è libertà come le voci della natura e il fatto che l’originalità sia   pensata come autonoma rispetto a tutto ciò da cui si origina, comporta che   essa sia pensata come qualcosa di davvero “altro” anche rispetto   all’interprete che la vuole conoscere.

Nella   sua prima canzone “Le cose cambieranno”, “Things   will change” Nelly esprime tutta la sua ansia per l’ignoto e nel   suo inconscio lotta con le paure di sempre.

L’ascolto   è l’unico atteggiamento adeguato per conoscere l’individualità. Infatti tutto   il movimento del processo interpretativo in realtà si risolve in un lavoro di   preparazione all’ascolto, alla capacità di accogliere il particolare nella   sua individualità.

Nell’opera   “Nelly”, oltre all’ascolto, viene prefigurata la dimensione dialogica che   costituisce il cuore della filosofia ermeneutica contemporanea.

Già   Platone, nella seconda parte di “Fedro”, si rifà al rapporto tra retorica e   dialettica, dove quest’ultima è intesa come dimensione che c’è nella misura   in cui riconosco l’esistenza di strutture del pensiero: come dire che “si tratta di cose che ci sono   perché le penso” (Dio, la giustizia, la bellezza o, per toccare   la tematica portante di Fedro, l’amore).

Più   vicino alla posizione platonica è il pensiero di Gadamer: la terza parte di   “Verità e metodo” è infatti un’ontologia del linguaggio, tesi esprimibile   secondo la formula “ci   sono cose che sono perché sono nel linguaggio”. Nel saggio   “Sull’origine dell’opera d’arte”, Heidegger dice espressamente che si tratta   di pensare la cosa stessa, l’elemento “cosale”.   “La musica, ad esempio,   non intende dirmi cose che potrebbe dirmianche la filosofia; al contrario, è   arte perché mi dà il suono in quanto tale, così come la pittura è arte perché   mi dà il colore in quanto tale.”

Giovanni   Teresi

 

                                                                                                                                          

Simona Limongelli

 

Simona Limongelli nasce a Napoli,   dove risiede, nel 1973. Nel 1991 consegue il diploma di maturità classica, in   seguito si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di   Napoli “Federico II”, presso la quale consegue la Laurea e poi il Dottorato   di ricerca in Filosofia. Ottiene diverse borse di studio e compie alcuni   soggiorni di ricerca all’estero: in Francia, Inghilterra, Germania e Stati   Uniti. Frequenta istituti di lingua inglesi, francesi e tedeschi, presso i   quali consegue diplomi di livello avanzato. Ha pubblicato, tutti presso GDS   Edizioni di Vaprio d'Adda (Milano), i seguenti volumi saggistici: La svolta metaforica   dell'ontologia fondamentale (2007), Rose e viole (2007), L'ultimo sguardo   (2007), Poesia e   pensiero (2007), Lettere   filosofiche (2007), Nelly   (2008), Fiori nella neve   (2007), The Stranger   (2008), 1991   (2007), L'attimo della   decisione nella filosofia di Nietzsche (2008); il più recente è Nuova filosofia,   Patti, Kimerik, 2010. Per le ICI Edizioni Elettroniche ha già pubblicato Il problema dell’umano nella   filosofia di Ernesto Grassi e   La mia filosofia (2011), Canti   d’autunno, Filosofia   arte letteratura e L’attimo   della decisione nella filosofia di Nietzsche (2012). Nel 2011 ha   vinto il Premio Internazionale di Poesia e Letteratura “Nuove Lettere” con il   saggio Nuova filosofia.

 

 

 

Le Edizioni dell'Istituto Italiano di Cultura di   Napoli (ICI Edizioni)

  

L’Istituto Italiano di Cultura di   Napoli (www.istitalianodicultura.org;   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ),   in collaborazione con la rivista internazionale di poesia e letteratura   “Nuove Lettere” (da esso edita), pubblica cinque collane editoriali: due di   poesia (entrambe dirette da Roberto Pasanisi: una intitolata Lo specchio oscuro,   l’altra — di plaquette   — intitolata Nugae),   due di narrativa (una già diretta da Giorgio Saviane ed intitolata La bellezza;l’altra —   di plaquette   — diretta da Roberto Pasanisi ed intitolata Gli angeli) ed una di saggistica   letteraria (già diretta da Franco Fortini ed intitolata Lettere Italiane).

Le ICI Edizioni Elettroniche   pubblicano tre collane di libri elettronici: una di poesia (Adriana), una di   narrativa (La Cittadella),   una di saggistica (Neapolis).

Il Comitato di lettura delle Edizioni dell’Istituto Italiano di   Cultura di Napoli (ICI Edizioni)è costituito da Steven Carter   (State University of California, Bakersfield), Constantin Frosin (Lingua e   letteratura francese, Università “Danubius”, Galaţi; scrittore), Antonio   Illiano (Lingua e letteratura italiana, University of North Carolina at   Chapel Hill), Roberto Pasanisi (Storia del cinema e del video; Teoria e   metodo dei mass media,   Accademia di “Belle Arti” Fidia; direttore, Istituto Italiano di Cultura di   Napoli; scrittore), Mario Susko (Letteratura americana, State University of   New York, Nassau; scrittore), Násos Vaghenás (Teoria e critica letteraria,   Università di Atene; scrittore) e Nguyen Van Hoan (Letteratura italiana e   Letteratura vietnamita, Università di Hanoi).

 

2019  Istituto Italiano di Cultura di Napoli - via Bernardo Cavallino, 89 ("la Cittadella")
80131 Napoli - tel. +39 081 5461662 - fax +39 081 2203022 - posta elettronica: ici@istitalianodicultura.org